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ABBIGLIAMENTO e SALUTE: COME INNALZARE IL TUO LIVELLO ENERGETICO



Vi siete mai chiesti se gli indumenti che indossate possono contribuire o meno al vostro benessere psico-fisico?

A cosa andiamo realmente incontro quando la nostra pelle è ogni giorno a contatto con tessuti sintetici?

Sapevi che alcune fibre tessili hanno una frequenza di guarigione e altre fanno ammalare più facilmente? Leggi il post per scoprire quali sono le migliori per l’essere umano e perché?


Già dalla fine del XX secolo abbiamo assistito all’ invenzione di tessuti realizzati artificialmente in laboratorio e definiti appunto “sintetici”. Si tratta di fibre derivanti da composti organici come il petrolio, la cellulosa o il carbone, estremamente versatili perché economiche, facili da tingere e comode da pulire.

Non sempre però la scelta di indumenti fatti con questi tessuti performanti si allinea con le esigenze della nostra salute.

Siamo sinceri. Quando facciamo shopping la nostra scelta si orienta più sul modello e sul colore (o la fantasia) ma raramente sulla composizione del tessuto. E’ normale volgere le proprie scelte verso cose che ci piacciono, ma secondo quanto sostiene l’ecologia globale in merito alla possibilità di tali tessuti di essere la causa di irritazioni o allergie cutanee, patologie reumatiche e problemi respiratori, è altrettanto necessario iniziare a porre maggiore attenzione ai nostri acquisti per proteggere in primis la salute della nostra pelle.



In passato i tessuti utilizzati erano unicamente di derivazione naturale: lino, cotone e canapa dal mondo vegetale, lana da quello animale. Il tessuto era lasciato allo stato grezzo e poteva agire, come vedremo, positivamente sulla salute dell’essere umano. In pratica il tessuto deve fungere da seconda pelle e lasciare che quest’ultima svolga le sue funzioni in completa libertà.

Sappiamo che la pelle è una struttura assorbente in grado di incamerare aria, luce e calore per nutrire e ricaricare il nostro corpo di energie. Contemporaneamente garantisce l'eliminazione delle tossine attraverso il sudore. Ostacolare le funzioni della pelle significa quindi ostacolare le funzioni corporee e la nostra salute!

Indossando un abito acrilico tali funzioni vengono alterate poiché non permettono alla pelle di "respirare" e creano un effetto bloccante dell'umidità.

La pelle possiede un meccanismo di termoregolazione: se è caldo i pori si dilatano, se è freddo si restringono per regolare e mantenere costante la temperatura interna del corpo. Non essendo fibre "vive" e permeabili, l'umidità costantemente prodotta dal nostro corpo – anche in fase di rilassamento e non solo quando sudiamo – permane tra la pelle e il tessuto dell'indumento creando l'ambiente adatto per la proliferazione di batteri e microrganismi indesiderati.

Inoltre possono attivarsi dei veri e propri “cortocircuiti energetici”. Avete presente le scintille prodotte mentre ci sfiliamo una maglia sintetica, specie in una giornata secca? Sono una dimostrazione delle cariche elettrostatiche che si possono accumulare in presenza di tessuti acrilici e suole in gomma. Se siamo irritabili, tesi e stressati sicuramente tali materiali contribuiscono ad aumentare questi stati di tensione e nervosismo, specie se indossati a diretto contatto del corpo.


LA SALUTE NELLA SCELTA DEI TESSUTI

Lana, lino e cotone organico si accordano ai nostri ritmi energetici. A contatto con queste fibre naturali l’ energia del corpo scorre senza blocchi e tensioni donando sensazioni di benessere e piacere.

A sostegno di questo vi è una serie di studi scientifici a riguardo.

Nel 2003 è stato condotto uno studio dalla dottoressa Heidi Yellen, sulle frequenze del tessuto. Viene scoperto che il corpo umano ha una frequenza caratteristica di 100 hz così come il cotone organico. Attenzione però! Se il numero è inferiore a 100, mette a dura prova il corpo umano. Una persona molto malata, quasi in fin di vita, ha una frequenza di circa 15 hz, ed è qui che si registrano ad esempio fibre sintetiche come poliestere e rayon, mentre il cotone non organico registra una frequenza caratteristica di circa 70.


Ma c’è di più, se il tessuto ha una frequenza più alta, il corpo inizia a guarire. Ed è per questo che sia il lino che la lana vengono definiti “Super Tessuti”. La frequenza di entrambi infatti è di 5.000 hz, ma se mescolati insieme gli effetti si annullano. Durante un esperimento dove veniva sovrapposto un maglione di lana sopra ad abito di lino, è crollato il campo elettrico. La ragione di ciò potrebbe essere che il campo energetico della lana scorre da sinistra a destra, mentre quello del lino scorre nella direzione opposta, da destra a sinistra.

Sarà per questo che in una legge del vecchio testamento viene vietato l’uso di mixare questi due tessuti? Deuteronomio 22:11 "Non ti vestirai con un tessuto misto, fatto di lana e di lino insieme.


Negli stessi anni il fisico e ricercatore di nome Philip Callahan ha scoperto che il panno di lino funge da antenna per l'energia e che quando il panno di lino puro veniva messo sopra una ferita o un dolore locale, accelerava notevolmente il processo di guarigione. Lo strumento usato per determinare tale fenomeno è l’oscilloscopio.

Di seguito verranno elencate le maggiori proprietà e le relative frequenze dei principali tessuti in commercio oggi, per poter capire quali utilizzare.

CARATTERISTICHE DEI TESSUTI : QUALI POSSIEDONO UN'ALTA FREQUENZA?


1) Super tessuti:

LANA e LINO con una frequenza di 5000 mHz.

- Il tepore dato dalla lana è un "calore attivo" ideale per i bambini e per coloro che soffrono di problemi di circolazione del sangue o di reumatismi. Anche solo avvolgersi in una coperta di pura lana ha un istantaneo effetto benefico e di comfort su di noi.

- Il lino ha molte qualità come quella di migliorare l’umore, incrementare la guarigione da interventi chirurgici e altri disturbi (motivo per cui gli ospedali avevano lenzuola di lino in passato).

Resiste a funghi e batteri; è estremamente traspirante. Regola la temperatura corporea Riscalda quando fa freddo, raffredda quando è caldo;

2) "Super tutto":

CANAPA - ha una vibrazione estremamente elevata, molto simile al lino. (Secondo lo scienziato e ricercatore giapponese Masaru Emoto)

È almeno 4 volte più resistente del cotone; mantiene la temperatura corporea. Come il lino filtra naturalmente i raggi UV proteggendo la pelle e non trattiene la carica elettrostatica.

Un indumento in fibra di canapa esposto all'aria per una notte "si rigenera": gli odori vengono eliminati e la fibra ritrova tono e morbidezza. Inoltre la pianta cresce velocemente e utilizza pochissima acqua. Il terreno non richiede la rotazione per molti anni.


3) Tessuti considerati sani, ma non “Super”:

COTONE ORGANICO - da 70 a 110 mHz

COTONE NON ORGANICO, sbiancato e/o tinto - da 40 a 70 mHz


4) Bassa energia e nessuna proprietà benefica:

POLIESTERE, ricavato dal petrolio - fino a 10

RAYON, fatto di polpa di legno, compreso il BAMBU'- fino a 15 (perché processato chimicamente)

SPANDEX, LYCRA ed ELASTAN, realizzati in poliuretano sintetico - fino a 15

NYLON, polimeri sintetici - fino a 15

SETA - fino a 16. Ebbene si anche la seta rientra nei tessuti a bassa frequenza. Come mai? Per il modo in cui viene prodotta. I bachi da seta secernono la seta per costruire un bozzolo al cui interno avviene la metamorfosi per diventare falene. Dopodiché i bozzoli vengono uccisi con un getto di vapore e i loro cadaveri vengono bolliti insieme alle fibre per sbrogliare quest'ultime.




Si può concludere che la fisiologia del nostro corpo e i materiali sintetici non vanno proprio d'accordo. La nostra pelle vive meglio fra le cose naturali anche se non è una novità!

Stando agli studi condotti a tal proposito è importante ribadire che le fibre sintetiche abbassano il nostro livello energetico, indebolendo il sistema immunitario e dove appare compromessa la comunicazione cellula-cellula all'interno del corpo.

4 SEMPLICI CONSIGLI PER VESTIRE SANI e CONSAPEVOLI


1) Prediligere fibre e colorazioni naturali per tutti gli indumenti che vengono a contatto diretto con la pelle, cioè camicie, canottiere e tutta la biancheria intima.

2) Proteggere sempre determinate tipologie di persone dai tessuti artificiali: i neonati, i bambini, gli ammalati e le persone che sudano molto, come quelli che praticano sport o svolgono lavori pesanti.

3) In particolari condizioni climatiche come caldo estremo, vestire unicamente di tessuti naturali.

4) Infine puoi adottare questa tecnica naturista chiamata barefooting, ovvero l’attività di camminare scalzi, in spiaggia o su un prato ad esempio, che ti permette di scaricare a terra le tensioni elettromagnetiche accumulate nel corpo, attraverso i piedi.

Mi auguro che questo articolo possa raggiungere quante più persone possibili con la speranza di contribuire a un mondo più sano e consapevole. Se l'articolo ti è piaciuto condividilo con chi vuoi tu <3


Se questi argomenti ti risuonano e vuoi farmi delle domande o vuoi intraprendere un percorso di consapevolezza contattami QUI.

Valentina

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